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Corso Treibball

Referente del corso: ARIANNA TRES

Laureata in medicina veterinaria, istruttore comportamentale e formatore UISP nazionale settore cinofilia 

Ci sono molte discipline sportive a carattere ludico che stanno sorgendo in Italia negli ultimi anni, ma molte sono ancora ignote ai più.

Noi vogliamo essere innovativi e proporvi un corso che possa conciliare divertimento, sport, educazione, relazione, motivazioni e molto altro ancora. Si perché il Treibball, a differenza di quello che molti pensano, non è un’attiva adatta solo a cani da pastore, in quanto lavora sul “radunare” una serie di palloni colorati o numerati all’interno di una porta, ma è molto di più.

Prima di tutto perché ci vogliono molto autocontrollo ed esercizio nell’apprendere che i palloni non devono essere morsi, presi, o afferrati con la bocca e tanto meno con le zampe, in quanto si corre il rischio di bucarli. Lo scopo infatti deve essere quello di spingere e convogliare 8 palloni tramite il solo uso del muso o del petto/spalla del cane, a seconda delle attitudini degli stessi. Già da qui possiamo facilmente intuire che questa disciplina può essere molto adatta, motivante e divertente anche per i molossi e per tutte le razze, nessuna esclusa.

La cosa essenziale in questo sport però è tutt’altra: la relazione e il legame cane-proprietario. Sono infatti vietati –come da nostra ideologia- metodi violenti, intimidatori e punizioni, rischio penalità o squalifica.

L’essenza del Treibball è il miglioramento della comunicazione della coppia e delle attitudini del cane.

Spingere la palla è solo la ricompensa finale che il cane ottiene dopo aver eseguito tutti i comandi direzionali dati dal conduttore a una distanza massima di 12m; è facile intuire come sia necessaria una buona dose di autocontrollo, compliance, fiducia reciproca e gestione della frustrazione, nonché dosaggio delle stesse energie. La cosa più gratificante in assoluto però è il divertimento che sta dietro tale disciplina, soprattutto se non praticata a livello agonistico, in quanto si possono introdurre una serie di variabili a piacimento: palloni di diverse dimensioni, ostacoli, o ancora giocare con uno o più cani e conduttori, creare delle staffette e chi più ne ha più ne metta! Basta non porsi limiti e questa è in assoluto una tra le poche discipline che lo permette: non ci sono sollecitazioni articolari per il cane, non ci sono vincoli di età, sia umana che canina, e tanto meno vincoli di razza. E se non si lavora a livello sportivo eliminiamo anche il tempo e le regole!